Allevamento riconosciuto FCI - Enci dal 1999 - con attestato di riconoscimento del CIM

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I nostri Dogue de Bordeaux

Bellissimi Cuccioli Disponibili Subito, per informazioni contattare +39.3927005190

 

Vi presento le mie 4 generazioni di Dogue De Bordeaux.

Da sinistra a destra:


SWAT dei dogue delle Cave

(Mina dei dogue delle Cave x Image Z orisku)


MINA dei dogue delle cave

(Calais x Neehatin carnivorus vulgaris)

 

La piccola BAD MAD GIRL dei dogue delle cave

( SWAT dei dogue delle cave x Blume)


NEEHATIN

carnivorus vulgaris (vedi omen x five to one carnivorus vulgaris)

 
 

Lo Standard:

FCI Standard N° 116 / 23.1.2009


DOGUE DE BORDEAUX ORIGINE:

Francia


DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE :

04.11.2008


UTILIZZAZIONE:

Guardia, difesa e dissuasione.


CLASSIFICAZIONE F.C.I.: 

Gruppo  2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani bovari svizzeri

Sezione  2.1 Molossoidi. Tipo Mastino

Senza prova di lavoro


BREVE CENNO STORICO:

IL “Dogue de Bordeaux” è una delle razze francesi più antiche, probabilmente discendente dell’”Alan” e, in particolare l’”Alan Vautre” del  quale Gaston Phebus, Conte  di  Foix, disse,  nel  XIV  secolo, nel suo “Libro di Caccia”, che “ha una presa più forte di tre levrieri”. La parola “dogue” comparve alla

fine de XIV secolo.   

Nella   metà  del   XIX  secolo  questi mastini  erano  difficilmente  conosciuti  fuori dall’ Aquitania.  Erano  usati  per  cacciare  grossa  selvaggina (cinghiali), per i combattimenti (spesso codificati), come guardiani di case e bestiame e al servizio dei macellai.

Nel  1863  a  Parigi,  presso il Jardin  d’Acclimatation,  ebbe  luogo  la prima mostra canina francese: i Dogues de Bordeaux vi furono iscritti col loro nome attuale. 

Vi erano diversi tipi: il tipo Tolosa, il tipo Parigi e il tipo Bordeaux, che è l’antenato dell’  odierno Dogue de Bordeaux. 

La razza, che aveva duramente  sofferto durante le due guerre mondiali, al punto di rischiare l’estinzione dopo la guerra  del 1939-1945, conobbe una rinascita negli anni ‘60.


1° standard ( « Caractère dei vrais dogues » )  in “Le Dogue de Bordeaux” di Pierre Megnin, 1896

2° standard in « Etude critique du Dogue de Bordeaux », 1910 di J. Kunstler

3° standard redatto da Raymond Triquet, con la collaborazione del Veterinario Dottor Maurice Luquet, 1971

4° standard riformulato, secondo il modello di Gerusalemme (FCI),  da Raymond Triquet, con la collaborazione di Philippe Serouil,  Presidente, del Club Francese del Dogue de Bordeaux, e del suo Consiglio, 1993.


Ulteriormente perfezionato nel 2007 da Raymond Triquet  (Presidente Onorario della SADB),  Sylviane  Tompousky (Presidente  della  SADB),  e  Philippe Sérouil (consigliere della SADB).


ASPETTO GENERALE:

Tipico molossoide brachicefalo dalle linee concave. E’ un cane molto potente, il cui corpo  molto  muscoloso  conserva un  insieme  generale  armonioso. 

E’ costruito piuttosto vicino a terra, e quindi la distanza sterno-terreno è leggermente inferiore alla profondità del torace. Tarchiato, atletico, imponente, incute rispetto.


PROPORZIONI IMPORTANTI.

• La lunghezza del corpo, misurata dal punto della spalla al punto della natica, è superiore all’altezza al garrese, nella proporzione di 11/10

• La profondità del torace è superiore alla metà dell’altezza al garrese.

• La lunghezza massima del muso è uguale ad un terzo della lunghezza della testa.

• La lunghezza minima del muso è uguale ad un quarto della lunghezza della testa.

• Nel maschio, il perimetro del cranio corrisponde più o meno all’altezza al garrese.


COMPORTAMENTO – CARATTERE: 

Antico  cane  da  combattimento,  il  Dogue  de  Bordeaux  è  adatto  per  la  guardia, compito che egli assume con vigilanza e grande coraggio ma senza aggressività. Buon compagno, è molto attaccato al padrone e molto affettuoso. Calmo, equilibrato, dalla reazione molto pronta. Il maschio normalmente ha un carattere dominante.


TESTA:

è voluminosa, angolosa, ampia, piuttosto corta, trapezoide quando è vista da sopra e dal davanti. Gli assi longitudinali del cranio e del muso sono convergenti (verso l’avanti).  La testa è solcata da rughe simmetriche, da tutti e due i lati della sutura metopica. Queste rughe profonde  e  tormentate  sono mobili  a  seconda  che  il  cane  sia  in attenzione o non lo sia. La ruga che va dalla  commessura interna dell’occhio alla commessura labiale  è tipica. La ruga che va dalla commessura esterna dell’occhio alla commessura labiale o verso la giogaia, se presente, deve essere discreta.


REGIONE DEL CRANIO:

Nei  maschi  il  perimetro  del  cranio,  misurato  a  livello  della  sua ampiezza  maggiore,  corrisponde  approssimativamente  all’altezza  al garrese.

Nelle femmine: può essere un po’ meno 2. Il  suo volume  e forma  sono  le  conseguenze  dello  sviluppo  molto importante  dei  temporali,  delle  arcate sopra-orbitali,  delle  arcate zigomatiche e della distanza fra le branche della mascella inferiore. La regione  superiore  del  cranio  è  leggermente  convessa da  un  lato all’altro. La sutura metopica è profonda e diminuisce verso l’estremità posteriore della testa. La fronte domina la faccia, ma non la sovrasta. È

pertanto ancora più larga che alta Stop lo stop è molto pronunciato; quasi forma un angolo retto con il muso (95 – 100°)


REGIONE DEL MUSO:


Tartufo:

è ampio, con le narici ben aperte, ben pigmentato in armonia con il colore della maschera. Un tartufo girato verso l’alto (rincagnato) è permesso, ma non rientrante verso gli occhi. Muso: è potente, ampio, spesso ma non carnoso sotto gli occhi; piuttosto corto, dal profilo  superiore  leggermente concavo,  con pieghe  moderatamente evidenti. La sua larghezza diminuisce appena verso la punta del muso; visto da sopra ha generalmente la forma di un quadrato. Rispetto alla regione superiore del cranio, la linea del muso forma un ampio angolo ottuso aperto verso l’alto. Quando la testa è tenuta orizzontalmente, la punta del muso, tronca, spessa e ampia alla base, si trova davanti ad una verticale tangente la faccia anteriore del tartufo. Il suo perimetro è quasi due terzi di quello della testa. La sua lunghezza varia tra un quarto e un terzo della lunghezza totale della testa, dal tartufo alla cresta occipitale. I limiti stabiliti (massimo un terzo e minimo un quarto della lunghezza totale della testa) sono permessi ma non ricercati; l’ideale lunghezza del muso sta tra questi

due estremi.


Mascelle:

sono molto potenti, ampie. Il cane è  prognato (il prognatismo è una caratteristica della razza). La faccia posteriore degli incisivi inferiori

sta davanti e non in contatto  con la faccia anteriore  degli  incisivi superiori. La mascella inferiore s’incurva verso l’alto. Il mento è ben marcato e non deve esageratamente sorpassare il labbro superiore, né essere coperto da quest’ultimo.


Denti: 

forti,  specialmente  i  canini. I canini  inferiori  sono  ben  distanziati e leggermente ricurvi. Gli incisivi sono ben allineati specialmente nella

mascella inferiore dove formano una linea apparentemente diritta. Labbra il labbro superiore è spesso, moderatamente pendulo, retrattile. Visto di lato,

mostra una linea inferiore rotonda. Ricopre la mascella inferiore ai lati. Davanti,  il  bordo  del  labbro  superiore  è  in  contatto  con  quello inferiore, poi ricade ai due lati, formando così un ampio V capovolto.


Guance sporgenti:

per il fortissimo sviluppo dei muscoli.


Occhi:

ovali, distanziati. Lo spazio fra gli angoli interni delle palpebre è uguale a circa  due  volte  la  lunghezza  dell’occhio  (apertura  palpebrale).

Espressione franca. La congiuntiva non deve essere evidente.


Colore:

va dal nocciola  al marrone  scuro per un cane con maschera nera; colore meno scuro tollerato ma non ricercato in cani con maschera marrone o senza maschera.


Orecchi:

relativamente piccoli, di un colore un po’ più scuro del mantello. All’ inserzione,  la base anteriore  è un po’ rialzata.  Gli orecchi  devono ricadere, ma senza flaccidità; il bordo anteriore deve essere aderente alle guance, quando il cane è in attenzione. La punta dell’orecchio è leggermente arrotondata; non deve oltrepassare l’occhio. Gli orecchi sono inseriti piuttosto alti, al livello della linea superiore del cranio, di cui essi sembrano accentuare ancor di più la larghezza.


COLLO:

molto forte, muscoloso, quasi cilindrico. La sua pelle è elastica, ampia e rilasciata.  La circonferenza media è quasi uguale a quella della testa. E’  separato  dalla  testa  da  un  solco  trasversale  poco  accentuato, leggermente ricurvo. Il suo profilo superiore è leggermente convesso. La  giogaia,  ben  definita, comincia  a  livello  della  gola  formando pieghe fino al petto, senza pendere esageratamente. Il collo, molto ampio alla base, si unisce dolcemente alle spalle.


CORPO:

Linea superiore molto solida

Garrese ben marcato

Dorso ampio e muscoloso

Rene ampio. Piuttosto corto e solido

Groppa moderatamente obliqua fin verso l’inserzione della coda.

Torace potente, lungo, profondo, ampio; disceso oltre i gomiti. È ampio e possente il petto, la cui linea inferiore è convessa verso il basso.

Costole ben discese e cerchiate ma non a botte. La circonferenza del torace deve essere tra 25 a 35 cm. superiore all’altezza al garrese.

Linea inferiore curva, dallo sterno profondo all’addome  piuttosto rilevato e fermo, che non è né pendulo né levrettato.


CODA:

molto spessa alla radice. La sua punta preferibilmente raggiunge il garretto senza oltrepassarlo. Portata bassa, non è rotta né piegata, ma flessibile.  Pendente quando il cane è in riposo, è generalmente rialzata da 90° a 120°  da  questa  posizione  quando  il  cane  è  in  movimento,  senza

curvarsi sul dorso o arrotolarsi.


ARTI


ANTERIORI:

forte struttura ossea, arti molto muscolosi

Spalle con muscoli potenti  e sporgenti. Media obliquità  della scapola (circa 45° sull’orizzontale);  angolo scapolo-omerale un po’ più di 90°.

Braccio molto muscoloso

Gomito sull’asse del corpo, né troppo aderente al torace né girato all’infuori.

Avambraccio visto dal davanti, diritto o leggermente inclinato verso l’interno in modo d’avvicinarsi leggermente al piano mediano, specialmente in cani dal torace molto ampio. Visto di profilo, verticale.

Metacarpo potente. Visto di lato, leggermente obliquo, visto dal davanti, talvolta un po’ girato in fuori, per compensare la leggera inclinazione in dentro dell’avambraccio.

Piedi forti. 

Dita  compatte,  unghie ricurve e forti, cuscinetti ben sviluppati  ed elastici: il cane è ben piazzato sulle dita a dispetto del suo peso.


POSTERIORI:

Gambe robuste, con forte ossatura; bene angolate.

Visti da dietro gli arti posteriori sono paralleli e verticali, dando l’impressione di potenza anche se il posteriore è leggermente meno ampio dell’anteriore.

Coscia molto sviluppata e spessa, con muscoli evidenti.

Ginocchio sul piano parallelo del piano mediano o leggermente in fuori.

Gambarelativamente corta, muscolosa, discesa.

Garretto corto, nervoso, con l’angolo del garretto moderatamente aperto.

Metatarso robusto, senza speroni

Piedi leggermente più lunghi di quelli dell’anteriore, con dita serrate.


ANDATURA:

Molto elastica per un molossoide.

Nella camminata, il movimento è ampio, elastico, aderente al terreno.

Buona spinta dal posteriore, buon allungo degli anteriori, specialmente al trotto, che è la sua andatura preferita. Quando il trotto diventa più veloce, la testa

tende ad abbassarsi, la linea superiore s’inclina verso il davanti, e i piedi dell’anteriore si avvicinano  al  piano  mediano  avanzando a lunghe falcate. Galoppo breve con movimento verticale piuttosto importante. È in grado di raggiungere  grandi velocità su corte distanze scattando via radendo il terreno.


PELLE:

Spessa e sufficientemente rilasciata, senza eccesso di rughe


MANTELLO:

PELO fine, corto e morbido al tatto.

COLORE monocolore, in tutte le gamme del fulvo, dal mogano all’isabella. 

E’ desiderabile  una  buona pigmentazione.

Sono permesse  macchie bianche poco estese sul petto e all’estremità degli arti.



MASCHERA:


•   Maschera  nera:  la  maschera  è  spesso  poco  estesa  e  non  deve invadere  la  regione  del  cranio. 

Può  essere  accompagnata  da leggere carbonature sul cranio, orecchi, collo e sommità del corpo. Il tartufo è nero.


•   Maschera  marrone:  ( anticamente  chiamata  rossa  o  bistro). 

Il tartufo è marrone; anche i bordi delle palpebre sono marroni, come pure  il  bordo  delle  labbra.  Può  essere  accompagnata  da carbonature marroni non invadenti, ogni pelo comporta una zona fulva o sabbia e una zona marrone; le parti del corpo in pendenza sono allora più chiare.


•   Senza maschera: il mantello è fulvo; la pelle appare rossa (pure chiamata un tempo “maschera rossa”) Il tartufo può allora essere rossastro.



TAGLIA E PESO:

L’altezza dovrebbe più o meno corrispondere al perimetro del cranio.

Altezza al garrese Maschi . 60/68 cm - Femmine 58 /66 cm - 1 cm  in meno e 2 cm in più saranno tollerati

Peso: Maschi almeno 50 Kg - Femmine almeno 45 Kg  con le stesse caratteristiche dei maschi,  ma meno accentuate.



DIFETTI:     

Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato difetto e la severità con cui va penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità e agli

effetti sulla salute e il benessere del cane. 



DIFETTI GRAVI:


• Testa sproporzionata (troppo piccola o esageratamente voluminosa).

• Ipertipo da bulldog: cranio piatto, muso che misura meno di un quarto della lunghezza totale della testa. Piega gonfia dietro al tartufo, piega importante attorno alla testa.

• Deviazione laterale importante della mascella inferiore.

• Incisivi costantemente visibili quando la bocca è chiusa. Incisivi molto piccoli impiantati irregolarmente.

• Dorso arcuato (convesso).

• Coda che presenta vertebre saldate, ma non deviate.

• Piedi anteriori girati in dentro, anche leggermente. 

• Piedi anteriori esageratamente girati in fuori.

• Cosce piatte

• Angolo del garretto troppo aperto ( angolazione diritta)

• Angolo del garretto troppo chiuso, cane sotto di sé dietro.

• Garretti vaccini o a botte.

• Movimento rigido o molto rullante del posteriore.

• Respiro affannoso, respirazione rauca.

• Bianco sulla punta della coda o sulla parte anteriore degli arti, sopra il carpo e il tarso, o bianco che ricopre senza interruzione il davanti del tronco, dal petto alla gola.



DIFETTI DA SQUALIFICA:


• Troppo aggressivo, timido

• Testa lunga e stretta con stop insufficientemente marcato, con un muso che misura più di un terzo della lunghezza totale della testa (mancanza di tipo

nella testa).

• Muso parallelo alla linea superiore del cranio, o diretto verso il basso. Canna nasale montonina.

• Mascella contorta

• Mancanza di prognatismo

• Canini costantemente sporgenti quando la bocca è chiusa.

• Lingua che pende  costantemente in fuori quando la bocca è chiusa

• Occhi  blu, occhi  molto sporgenti.

• Coda con nodi e lateralmente deviata o contorta ( coda a cavaturaccioli)

• Coda atrofizzata

• Anteriore torto con  regione del metacarpo molto schiacciata.

• Angolo del garretto aperto verso il dietro ( tarso deviato verso l’avanti)

• Bianco sulla testa o sul corpo; qualsiasi altro colore che non sia il fulvo (carbonato o no) e in particolare mantello striato e mantello uniformemente

color cioccolato ( quando ogni pelo è tutto marrone)

• Difetto invalidante evidente.


Qualsiasi  cane  che  presenti,  in  modo  evidente,  anomalie  d’ordine  fisico o comportamentale, sarà squalificato.


N.B.  I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.